Attenzione alle retrospettive!
La Retro non è nata insieme a “Scrum” ma ha radici molto più antiche che come tante altre cose Agili, sono da sempre sensate, ovvie, indispensabili!
E pensare che ho sentito tante volte la frase “non facciamo la Retro, tanto non ci sono problemi” come se i problemi fossero lì ad alzare la mano a dire “Ciao, io sono un problema ti va di risolvermi?!“
Prima di tutto ricordatevi che non esiste una ricetta universale, sta a voi e alla vostra capacità di ascolto empatico e di problem solving, capire quale possa essere il modo migliore per far emergere i problemi.
Non sottovalutate la formazione, leggete, ascoltate, copiate. Se conoscete tante cose sarete molto più bravi a trovare lo strumento migliore per risolvere quello specifico problema.
Ricordatevi che i templates non sono cose carine per divertirsi o per sfoggiare capacità artistiche: forse lo saranno per i partecipanti, ma non per il facilitatore. Lui ha un preciso scopo per il quale sta utilizzando quello strumento, con quella metafora, con quelle grafiche e con quei colori;
Non commettete l’errore di arrivare in Retro senza aver pensato alla Retro.
Check-in, Template, Timebox, Outcome devono essere cose ben chiare e che vi guideranno durante l’evento, ma chiare non significa monolitiche;
…per deviare da un percorso è necessario prima averlo tracciato altrimenti è improvvisazione e caos e di conseguenza non è possibile migliorare o modificare qualcosa che non si sia prima misurato.
Stabilite il valore che vorrete ottenere e dimensionate i tempi e attività “live” in funzione del comportamento del team.
Sicuramente vi troverete a dover affrontare una situazione o un comportamento che non avevate previsto, siate quindi vigili e pronti ad adattarvi al nuovo contesto nella maniera più fluida e naturale possibile.
Siate assertivi e determinati, non lasciate scorrere il team senza intervenire, fate capire che siete voi a tenere le redini e questo lo si fa assecondando il comportamento del cavallo, permettendogli di scegliere da solo che strada prendere, di fermarsi a mangiare un po’ di paglia o bere un po’ d’acqua, ma sempre all’interno di certi limiti che nel caso in cui non vengano rispettati, si fanno ricordare con un colpetto alle redini.
I Templates che userete, come le metafore, sono potenti strumenti per trovare analogie e stimolare il pensiero a posizionarsi in seconda o in terza posizione. Analizzare le cose da una posizione distante da noi stessi, ci permette di pensare lucidamente e non farci influenzare dalle emozioni.
Ho schematizzato alcune cosa che reputo fondamentali per una buona riuscita della Retro che vi consiglio di rileggere tutte le volte in cui dovrete facilitare l’evento.
Una volta completato il processo di divergenza e quindi aver usato la parte di Template, ci sarà quello di convergenza in cui si deciderà quali impedimenti vorremo affrontare nel prossimo sprint, e prima di questo è importante capire quali sono le attività che rientrano nella nostra sfera di controllo e influenza: quindi è il momento di colorare o segnare i post-it che ricadono in queste aree, perché sono gli unici sui quali potremmo intervenire.

Finita la colorazione, si passa alla prioritizzazione dei verdi e dei gialli, attraverso dot-voting (o come riteniate opportuno) e quindi al posizionamento delle attività sull’ “Impediment Board”.
Attenzione: i rossi non vanno eliminati, anzi, vanno resi ben visibili anche agli stakeholder, magari in Review.

Durante la prossima retrospettiva, a fine convergenza, ci si racconterà come si stanno affrontando gli impedimenti della precedente Retro e si valuterà l’avanzamento sulla board; a proposito, l’impediment board è una responsabilità dello SM, vero, ma chiunque può mettersi in gioco per risolvere impedimenti e problemi!
Ricordiamoci che siamo una squadra e nella squadra chiunque ne abbia occasione, segna punti.
Qui trovate una lista di template (in wip for ever) che potrebbero tornarvi utili




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