Si corre, l’importante è correre sempre, ma la direzione in cui si corre o come stiamo correndo passa in secondo piano perché…. dobbiamo correre.
La storia dell’industrializzazione e i metodi con i quali siamo abituati a risolvere i problemi, ci dicono che l’unico modo per fare meglio è fare prima; altre metriche non le consideriamo nemmeno!
Il problema è che a furia di rincorrere gli Effetti e cercare di risolverli febbrilmente, potremmo perderci la Causa!
E se la Causa fosse che stiamo cercando di risolvere un problema complesso con un sistema non adatto?
Se dovessimo invece utilizzare un approccio parallelo, che si basa sull’esperimento e sul vedere subito Valore per poi creane dell’altro mattoncino dopo mattincino?

La cultura della sperimentazione e del “prova e vedi che succede” è da sempre criticata o vista come una “perdita di tempo” e “mentre voi giocate noi stiamo qua a lavorare“.
Oggi non è più possibile rifiutarsi di vedere e di rimanere con le ruote quadrate, bisogna svegliarsi e guardare fuori dalla finestra…cosa sta succedendo?
Il mio approccio alla adozione di Agile, si basa su diversi step che ho sintetizzato nella Spirale della Crescita:

All’interno di queste fasi, vengono svolti eventi collaborativi, workshops, open space, coaching individuali e tante altre attività a seconda dei bisogni dell’azienda; si perché ogni azienda è diversa dall’altra, ma c’è sempre una buona base comune, dalla quale si può partire; imparare dagli errori degli altri, in ambienti sperimentali, è essenziale per arrivare più velocemente e efficacemente al Valore.
Individui e Interazioni, sono l’elemento fondamentale dell’Agile manifesto; l’unico modo per il quale un’organizzazione possa definirsi adattiva o addirittura “liquida” è attraverso la collaborazione e la sinergia tra le persone, riducendo le strutture gerarchiche è incentivando fiducia e delega. Il tutto affiancato da una forte leadership convinta che qualcosa debba cambiare, adesso!
La via è lunga, piena di insidie e faticosa, ma non c’è alternativa, se si vuole sopravvivere e dominare, bisogna adattarsi al nuovo contesto di mercato e farlo anche prima possibile.


